Missionari Oblati di Maria Immacolata

“La vita è un dono ricevuto, amato, comunicato ed offerto per tutti questi giovani che ho servito fino ad oggi, 1988, a Marino, nel Centro Giovanile e nel Noviziato dei Missionari Oblati di Maria Immacolata" (Suor Margherita)
Nata a Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta, il 29 gennaio 1916, Suor Margherita (Vincenza De Lucia) sentì presto la chiamata di Dio alla vita religiosa ed entrò nell’Istituto della Santa Famiglia di Bordeaux il 17 settembre 1933, nella freschezza dei suoi 17 anni. Emise i primi voti il 25 marzo 1935 e quelli perpetui il 25 marzo 1938.
Nel 1969, dopo un lungo periodo di servizio in Francia, a Bordeaux, rientrò in Italia e fu inviata a Marino dove, dal 1970 e fino al 1988, fu cuoca nella Comunità di Marino dei Missionari di Maria Immacolata.
Nel 1988, passò al Centro Giovanile femminile di Marino, sempre come responsabile della cucina. Dopo unl’operazione alla tiroide, nel 1990, entrò a far parte della Comunità di Marino e, dal 1992, passò di nuovo al Centro Giovanile femminile, collaborando alla pastorale giovanile e vocazionale, sia con la preghiera che con la testimonianza di una vita totalmente donata a Dio.
Ha accolto la lunga malattia che l'ha portata in cielo, il 5 ottobre 2008, con grande fede e fiducia nella volontà di Dio.
Due testi scritti da suor Margherita ci illuminano sulla sua vita interiore:
«La religiosa umile non coltiva tristezza. È assurdo pretendere di avere tutti i nostri giorni quieti e sereni. Il corpo ha mille infermità, il cuore è colpito spesso nei suoi affetti più cari, l’amor proprio è deluso e contraddetto in mille modi… Tutto ci ricorda che la nostra dimora definitiva non è quaggiù, che sulla terra viviamo come in esilio o meglio che siamo in viaggio verso la meta definitiva dell’eternità.»
«Per essere una santa religiosa bisogna sopportare con calma certe sorprese che ci vengono da Dio stesso, o da parte delle creature o da noi stesse. Per essere felici religiose dobbiamo servire con coraggio e fiducia, con riconoscenza ed amore il Buon Dio. Non basta essere una buona religiosa, dobbiamo essere sante. Le mie pene, le mie gioie, i miei piccoli sacrifici.. ecco i miei fiori! »
Dall'Omelia al suo funerale, il 7 ottobre, di p. Gennaro Rosato omi:
"...E’ soprattutto il Vangelo che mi sembra presentare una griglia di lettura per la vita di suor Margherita (come lo può essere per la vita di ciascuno di noi). Tra i diversi modi con cui possiamo accostarci a questa pagina, scelgo quello dei nomi con cui viene qualificata Maria.
Agli occhi della gente è Maria, una degli abitanti di Nazaret.
Agli occhi di Dio è la piena di grazia, è l’amatissima che Dio ha scelto e preparato per una missione.
Agli occhi suoi è la serva del Signore.
Sono tre nomi, tre titoli che possono sintetizzare la vita della Madre del Figlio di Dio e che dovrebbero sintetizzare la vita di ognuno di noi.
Chi è suor Margherita agli occhi del mondo? Se domandiamo all’ufficio comunale addetto ci daranno i suoi dati anagrafici. Ognuno di noi poi può avere una sua risposta.
Chi è sr. Margherita agli occhi di Dio? E’ una persona unica, preziosa e amata come solo Lui può e sa fare. La riuscita della vita di ciascuno è tutta in questa segreta relazione d’Amore con Lui. Sr. Margherita ne era particolarmente cosciente.
Chi era sr. Margherita ai suoi stessi occhi? Una serva che si mette al servizio del Regno di Dio valorizzando i doni di natura e di grazia che Dio le ha dato; tra gli altri vorrei ricordare alcuni tratti caratteristici tipici suoi che hanno ben condito il suo servizio:
La serenità, la dolcezza e la bontà. Non l’ho mai vista arrabbiata, un po’ accigliata, qualche volta, ma sempre risolta, senza strascichi di giudizio sulle persone.
La capacità di sopportare, senza fare tante storie, senza piagnucolamenti ma con dignità e fiducia, le sofferenze e le prove che la Provvidenza le ha mandato.
Una visione positiva della storia e la fiducia di fondo nella vita che è alla base del suo amore per i giovani che si aprono al futuro, per i quali continuamente ha pregato ed offerto
Una fede grande, segreto nascosto della sua vita; a parlare con lei si aveva la sensazione quasi di toccare con mano il Signore e la vita del Cielo.
Un tratto particolare per noi oblati e per tutti quelli che sono passati dal Centro giovanile è senz’altro la sua maternità. Tutti l’abbiamo sentita come mamma che si prendeva cura di noi nella nostra crescita.
Ringraziamo il Signore per averci dato sr. Margherita. Mi piace concludere con le parole di s. Paolo nella seconda lettura di Domenica scorsa e che credo possiamo applicare a lei, pensando a tutto ciò che di bello Dio ha edificato nella sua vita: «Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica. E il Dio della pace sarà con voi!».
Affidiamo sr. Margherita alla misericordia infinita del Signore, di Colui per il quale generosamente ha dato la sua vita".